LA SCORSA SETTIMANA HA AVUTO FINE LA FIERA DELLE COLLETTIVITÀ A MAR DEL PLATA
8 agosto 2014
Il Sindaco –Sig. Gustavo Pulti- ha avuto a suo carico l´inaugurazione della mostra, conclusasi il giorno 3 agosto u.s.
Con oltre 25 stand gastronomici e culturali, Mar del Plata ha portato a termine un tradizionale evento che ogni anno coincide con le vacanze invernali, così da poter venir approfittato sia dai “marplatenses” che dai turisti che visitano la nostra città.
La Fiera ha avuto luogo nella Piazza San Martín -Viale Luro tra le Vie 25 de Mayo e San Luis- con la presenza di centinaia di turisti
“Partecipi alla Fiera, c´erano le collettività di paesi come il Cile,la Croazia, la Slovenia, il Paraguay, l´Israele, l´Italia, la Grecia, la Russia, l´Ucraina, ed il Perú. Ognuno di essi si è dato da fare per mostrare il meglio di sè sia con i loro “manicaretti” tipici che con la loro cultura”, riferì a Télam Leonardo Dorsch, Presidente della Federazione “Presenza delle Collettività di Mar del Plata”.
Dorsch sostenne che “lo scorso anno furono più di 200.000 le persone che si avvicinarono agli stand, assaggiarono i piatti tipici e si compiacquero dei lavori d´artigianagto di ogni collettività e della tradizione dei loro balletti.
Maximiliano Cassinerio, discendente d´italiani, affermò che “tutti gli anni” si reca alla mostra con sua moglie Gabriela, “per degustare le fantastiche pizze ripiene che, nella sua cara Italia, sono solite a far venire l´acquolina in bocca solo a guardarle”, aggiungendo poi che comunque si lasciano andare anche con i sapori dei piatti tipici degli altri paesi.
Amado Bobadilla, un cittadino paraguaiano, approfittando delle vacanze d´inverno per andare a visitare la sua famiglia residente in Argentina, andò alla Fiera accompagnato da Mirco, suo nipote di 10 anni, disposto a mangiarsi una “buona zuppa paraguaiana, una chipá guazú ed il tradizionale borí borí di pollo”.
Dal suo canto, Susan Grozmanquien, una brasiliana oriunda della città di Curitiba che da tre anni risiede a Mar del Plata con la sua famiglia, sottolineó che il pranzo della giornata è stato “feijoada y moqueca” per tutti, ma che per le persone maggiorenni, c´è stata “una deliziosa caipirinha” con la quale hanno percorso “la mostra che identifica i paesi del mondo che vi hanno partecipato”.
Grozman ri ngraziò e sostenne che, il fatto di “poter disporre ogni anno di uno spazio di quelle caratteristiche a Mar del Plata in corrispondenza con la comunità, possono condividere esperienze con altri connazionali” .
Durante le ore del pomeriggio e gratuitamente, ci furono spettacoli per tutte le età: il circo della ONG “Hazmerreir” (“fammiridere”) e funzioni di teatro brindate dagli artisti locali e di Buenos Aires.
Due parole a riguardo del Centro Laziale Marplatense alla Fiera
Il Centro Laziale Marplatense, offrì un variato menu gastronomico. Per esempio, (tra le diciamo “specialità”) c´è stato il limoncello che, sebbene le sue origini sono di un´altra regione, fu ben accolto dagli invitati d´onore di questo Centro; e cioè: Maninbo Iriart e Nicolás Scioli.
Da questo Centro si ringrazia la famiglia Dorsch per il suo adoperarsi con tutto impegno in e a favore dei costumi, il modo di vita e la cultura del Lazio.
Il lavoro realizzato in quei 17 giorni nella Fiera, furono convalidati non solo dalle persone che percorsero la Fiera e gli stand del Centro Laziale, ma per gli illustri visitanti che si fecero presenti: il Sindaco Comunale, Sig. Gustavo Pulti, il Sig. Console dÍtalia in Mar del Plata –Dr. Marcello Curci-, il Deputato Provinciale Manino Iriart accompagnato da Nicolás Scioli, il Presidente della Federazione di Società Italiane –Sig. Giovanni Radina-, Autorità della Direzione Provinciale delle Comunità Straniere, la Segreteria di Cooperazione Internazionale del Comune, il Presidente di Fedelazio, Sig. Santiago Laddaga ed altri.
Il Centro Laziale Marplatense è un associazione che riunisce emigrati, figli e nipoti di alcune delle province della Regione Lazio, tra le quali: ROMA, FROSINONE, RIETI, LATINA, e VITERBO. Dai suoi inizi nel 1990, tiene attività culturali, sociali, volontariato, sportive, ecc; rivendica la cultura e le tradizioni del Lazio; organizza corsi di italiano, accessibilissimi a tutti quelli che vogliano imparare la lingua; partecipa a tutte le manifestazioni e Feste patriottiche italiane e argentine con stendardi e bandiere della Regione; sviluppa progetti per la gioventù; possiede una squadra di calcio, una sottocommissione di giovani che si danno da fare in pro della “lazialità”. Inoltre, il Centro Laziale Marplatense vanta di un gruppo di giovani che tengono a sostenere e mantenere le tradizioni, attraverso le danze tipiche laziali e italiane.
Per concludere, bisogna dire che il Centro sopraddetto è ancor più di quanto si abbia finora scritto. E, “dulcis in fundus” nonostante le difficoltà che si devono affrontare giorno per giorno, gli emigrati continuano a lavorare per la loro Patria!! (Luciano Fantini - La Prima Voce)

