DA UN COLPO AL CUORE PERCHÉ VITTIMA DI UN FURTO, SE N´È ANDATO UN NOSTRO CARO CONNAZIONALE: IL SIG. GIUSEPPE CAPOZZOLO
14 febbraio 2014
Eccco un altro fatto di violenza a Mar del Plata!
Alle prime ore del mattino di ieri è cessata la vita di Giuseppe, dopo aver subito un brutale assalto e picchiato assieme a sua moglie handicappata. I ladri poi sono fuggiti, e per ora non ci sono detenuti .
Giuseppe Capozzolo, nato nel 1928 a Bellosguardo (provincia di Salerno), arrivò a Mar del Plata nel 1953. Aveva dei sogni; sogni che lo portavano ad immaginare come sarebbe la sua vita in questo paese che prometteva tanto... Pensò che il duro sforzo ed il lavoro lo avrebbero premiato con una vecchiaia serena e piena di tranquillità assieme ai suoi cari, alla sua famiglia. Ciononostante, la sua vita si spense all´improvviso, aspramente, durante un violento assalto commesso nella sua casa del quartiere Sarmiento.
Dopo un´ora di maltrattamenti e minacce che gli appiopparono cinque delinquenti che stavano cercando “i dollari della pensione” , il cuore di Giuseppe con i suoi 85 anni,non resse più. Legato alle mani e ai piedi e dopo aver sentito dire dai malviventi che se non consegnava il denaro avrebbero anche assassinato suo nipote, Capozzolo ebbe un arresto cardiaco e morì bocconi sopra il suo letto.
I ladri –in questo caso più che ladri, criminali- poterono scappare dalla casa di Via Malvinas 1839 e la moglie del pensionato, Hilda (che si sta ristabilendo da un “ACV” che la tiene in sedia a rotelle da alcuni mesi), andò fino alla stanza in cui si trovava il marito per liberarlo da ciò che lo teneva legato. L´uomo non reagì e la donna cominciò a gridare disperatamente, finché il suo primogenito che abita assieme a sua moglie e figlio nella parte di dietro dell´officina meccanica familiare sistemata al primo piano della stessa proprietà, arrivò in suo soccorso, ma ormai era già troppo tardi.
L´indagine dell´accaduto ricadde sulla procura di María Isabel Sánchez, da dove venne dato l´ordine, che nella dimora si realizzassero peritaggi a carico della Polizia Scientifica e del personale del Commissariato 4to., con giurisdizione nella zona. La vedova di Capozzolo, unica testimone, descrisse come erano andate le cose, ma dato il suo naturale e logico stato di inestabilità dell´anima e a causa anche della sua malattia, i dati che fornì furono scarsi. Comunque e a secondo di quanto disse, i delinquenti “erano persone giovani ma maggiorenni” e si mostravano a viso scoperto. Nonostante ciò, non sarebbe stata in condizioni di riconoscerli.
Quanto ai vicini: nessuno vide o ascoltò cosa. Cioè, niente di rumori strani. Gli investigatori sanno che le possibilità che hanno a loro disposizione per riuscire ad acchiappare i malviventi eventualmente scaturiranno dai peritaggi.
Ciò che sí è stato confermato, è che gli autori del tragico fatto sono entrati dal finestrino che dà luce al bagno e dopo essersi arrampicati per pareti e tetti.
Subito, i ladri videro una donna in cucina da sola e che non poteva muoversi e. In un´altra delle stanze videro Giuseppe e lo ridussero, mentre gli legavano le mani con delle sacchette in plastica .
Da quanto si seppe da l´unica testimone presente, i ladri rimasero nella casa per quasi un´ora. Il nipote delle vittime stava mettendo la macchina in garage ed è stato iin quel momento che questi “predatori” diedero un ultimatum alla loro vittima minacciandola con ammazzare il nipote. In questione di minuti, ebbero il bottino nelle loro mani scappando dal terrazzo.
La scena che trovò davanti a sè Miguel Angel, suo figlio, è stata devastatrice: il cadavere di suo padre disteso sul lettto,...i mobili della casa disordinati ,...le stanze in un “sottosopra” infernale...e tanto sedie quanto divani sventrati, pensando che forse lí avrebbero trovato i soldi.
Il figlio maggiore del Capozzolo disse che suo padre era un pensionato del Ministero di Affari Agricoli e che l´unica cosa che aveva fatto durante tutta la sua vita era stata quella di tagliare l´erba al “Parque San Martín”. Si era pensionato con quel lavoro, per cui non percepiva granché. D´altra parte, erano solo due mila dollari, ma non della pensione. I miei genitori non percepivano né in euro né in dollari. Quei denari li aveva messi da parte lungo gli ultimi anni della sua vita.
Le informazioni che seguono non servono ad acquietare gli animi di chi legga questo articolo. Al meno a quelle persone con una certa sensibilità che nutre lo spirito per fare del bene.
E noi ci domandiamo: come si fa ad andare avanti in questo mondo scevro di valori, vuoto di umanità, annientato da fatti come questi?. Si dice (e lo sappiamo) che il mondo ha avuto un andamento più o meno uguale durante secoli e secoli. Tanto i romani quanto i greci (Aristotele, Pitagora, Socrate, ecc.) all´agora o agli anfiteatri romani pronunciavano arringhe contro i costumi ed il comportamento dei giovani ed i non tanto giovani. Allora, quando ci sarà un`umanità che la pensi come John Lennon che cantava “Immagine”? (Gianna Tomasetti - La PrimaVoce)

